Indennità di trasferta metalmeccanici

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Sommario

L’indennità di trasferta metalmeccanici si configura nel settore industria metalmeccanica e installazione di impianti secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale e dal CCNL. Ecco di seguito gli aspetti essenziali sul piano dei requisiti normativi e degli importi rimborsabili.

 

Trasferta metalmeccanici: requisiti normativi 

 

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) definisce il concetto di trasferta nel settore industria come uno spostamento transitorio e occasionale che obbliga il lavoratore subordinato a prestare servizio lontano dalla sede di lavoro abituale: laboratorio, officina o stabilimento produttivo. In tutti questi casi ha diritto a ricevere in busta paga la cosiddetta indennità di trasferta metalmeccanici.

 

Più in particolare il CCNL stabilisce che l’indennità spetta ai lavoratori che non possono rientrare entro un certo orario. Al dipendente spetta un rimborso con rientro in sede oltre gli orari abituali, oppure oltre le 21:00. Il rimborso per pernottamento è riconosciuto invece quando è impossibilitato a rientrare a casa entro le 22.00. Ogni fattispecie prescinde dalla distanza della trasferta.

 

L'indennità viene inoltre riconosciuta anche per i giorni festivi qualora rientrino nel periodo della trasferta. Di seguito sono elencate le tre categorie di rimborso spettanti ai lavoratori dell’industria metalmeccanica e di installazione impianti secondo il CCNL.

 

Indennità di trasferta metalmeccanici: importi

 

In seguito all’accordo del 1° giugno 2021 tra Federmeccanica, Assistal, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, sono stati fissati gli aumenti retributivi, gli incrementi dell’utile di cottimo per metalmeccanici industria e i nuovi importi per indennità di trasferta metalmeccanici. Le tabelle prevedono 44,12 euro per la trasferta intera, 11,92 euro come quota di pasto meridiano o serale e 20,28 euro come quota di pernottamento.

 

Rispetto alle quote precedenti, i lavoratori dell’industria metalmeccanica e di installazione impianti hanno ottenuto rispettivamente una maggiorazione nell’ordine di 1,27 euro, 0,19 euro e 0,89 euro rispetto ai precedenti. I dipendenti hanno anche diritto ad un incremento del 10% per ogni voce di indennità maturata tramite attività lavorativa nel sottosuolo o in località di alta montagna.

 

Si configura in questo modo un’indennità di trasferta metalmeccanici di tipo forfettaria, con importo fisso stabilito tramite contrattazione nazionale. L’operaio non è tenuto a compilare la classica nota spese, come avviene per i dipendenti di altri settori, a patto che sia in grado di dimostrare l’effettiva necessità delle stesse.

 

Non è quindi necessario che l’operaio presenti le ricevute di costi anticipati, come succede per le spese di viaggio in altri settori. E nemmeno per rimborso chilometrico con mezzo proprio: fattispecie in cui diventa invece fondamentale la carta carburante per ottimizzare la gestione dei processi di rimborso per benzina, diesel o metano.  

 

Nel comparto industria si configura quindi una disciplina diversa rispetto ad altri settori al punto che l’indennità di trasferta metalmeccanici è differente rispetto alla cosiddetta indennità di trasferta CCNL commercio, all’indennità di trasferta dirigenti e, in parte, all’indennità di trasferta estero. Per maggiori dettagli si consiglia di consultare anche la sezione tassazione indennità di trasferta.

 

Conclusioni

 

La disciplina dell’indennità di trasferta metalmeccanici appare più semplice rispetto ad altri settori per via della contrattazione collettiva nazionale che impone rimborsi fissi di tipo forfettario per le tre categorie: intera trasferta, pasto e pernottamento.

 

Tuttavia, non è raro che le aziende incontrino difficoltà nella gestione dei risarcimenti con errori contabili e di liquidazione che impattano sulla redditività dell’impresa. È il caso delle PMI ma soprattutto delle grandi imprese con centinaia di dipendenti impegnati in trasferta a fasi alterne.

 

In tutti questi casi è fondamentale che l’azienda adotti soluzioni gestionali in grado di snellire i processi interni e semplificare i rimborsi senza commettere errori. Le prepagate nominali corporate, come la carta corporate Mooncard, consentono di ottenere esattamente questi vantaggi. E molti altri ancora: tracciamento delle spese in tempo reale, automatizzazione della contabilità, risparmio di tempo in termini di controllo, digitalizzazione di documenti o giustificativi fiscali e riduzione generale dei margini di errore.

 

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Per concludere: 3 punti chiave da ricordare 

 

  • Il CCNL definisce la trasferta nel settore industria come uno spostamento occasionale fuori della sede di lavoro abituale: laboratorio, officina o stabilimento produttivo, cui è connessa un’indennità di trasferta metalmeccanici.
  • Il CCNL stabilisce altresì che il dipendente ha diritto al rimborso se rientra in sede oltre gli orari abituali oppure oltre le 21:00. Ha diritto al rimborso per pernottamento con rientro a casa oltre le 22.00. 
  • In seguito all’accordo del 1° giugno 2021, tramite contrattazione collettiva, gli importi sono di 44,12 euro per trasferta intera, 11,92 per il pasto meridiano o serale e 20,28 euro come quota di pernottamento.