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IVA a credito e rimborso IVA : la guida essenziale

Valerio Gay

Valerio Gay

Team lead - Account manager

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IVA a credito e rimborsi Iva: da sempre sono oggetto di premura da parte del legislatore nazionale ed europeo sia per conseguire la tutela dei contribuenti, affinché non restino a credito IVA per un periodo troppo lungo, sia per l’Agenzia delle Entrate, tenuta a rimborsare prima dell’esecuzione dei controlli.

La procedura dei rimborsi IVA ha subito numerosi cambiamenti normativi nel corso degli anni, finalizzati a sveltire i tempi e facilitare gli adempimenti dei soggetti aventi diritto. Di seguito sono illustrati sinteticamente i concetti essenziali dell’argomento: IVA a credito, IVA a debito e compensazione, con un piccolo focus finale sulla dinamica della liquidazione.

Sommario

IVA a credito e IVA a debito

 

 

IVA a credito. La partita IVA che acquista un bene contro fattura paga il prezzo e l’imposta al venditore. Avendo già pagato l’imposta, il soggetto detentore di partita IVA si considera a credito con il Fisco, da qui la definizione di IVA a credito.

 

IVA a debito. La partita IVA che vende un bene contro fattura incassa il prezzo e l’imposta dall’acquirente. Avendo ricevuto l’imposta, il soggetto titolare di partita IVA è tenuto a versarla nelle casse del Fisco: in altre parole detiene un debito. Per questo motivo l’imposta si definisce IVA a debito. 

 

In estrema sintesi, si considera che l’IVA è sempre a credito con gli acquisti e sempre a debito con le vendite. L’IVA a credito genera il rimborso IVA.

 

 

Compensazione dell’IVA a credito

 

 

Dal punto di vista generale, la compensazione annuale rappresenta il processo di sottrazione dell’IVA a credito con l’IVA a debito, che si desume dal registro IVA. Un’azienda o un libero professionista che a fine anno detiene un’IVA a credito di 20.000 euro e un’IVA a debito di 18.000 mila euro sarà tenuto a versare il saldo di 2.000 euro nelle casse dell’Erario.

 

La compensazione dell’IVA a credito è quindi il processo con il quale i titolari di partita IVA procedono al rimborso IVA a credito, al termine del periodo contabile. Quello visto nel paragrafo precedente rappresenta un caso di IVA a credito da versare nelle casse dello Stato.

 

Il credito IVA matura gradualmente dalla liquidazione IVA e può essere impiegato in compensazione oppure utilizzato sotto forma di rimborso IVA tramite la presentazione del modello IVA TR ammesso che il valore sia maggiore di 5 mila euro

 

Per finire, ecco le due forme di compensazione previste dalla normativa italiana, illustrate nel paragrafo successivo: si tratta della compensazione verticale e orizzontale.

 

 

Compensazione verticale e orizzontale

 

 

La compensazione verticale si concretizza ogni volta che si utilizza l’IVA a credito per compensare un debito collegato alla stessa imposta. Si ha invece compensazione orizzontale quando si utilizza il credito per la compensazione del debito inerente ad altre imposte. La compensazione è una procedura annuale. 

 

Per legge esistono limiti in termini di importi, ossia soglie massime, solo per la compensazione orizzontale. Dal 2014 il valore massimo previsto per legge per la compensazione orizzontale è di 700 mila euro mentre con la Legge di Bilancio 2020 sono stati previsti limiti aggiuntivi per i quali la compensazione è libera fino a 5 mila euro mentre per valori eccedenti è obbligatorio attendere il decimo giorno seguente alla dichiarazione IVA annuale e conforme. Questo per essere sicuri che non esistano crediti fittizi. 

 

Il pagamento dell’imposta all’Agenzia delle Entrate avviene tramite modello F24 da presentare direttamente o tramite intermediario abilitato, ma solo attraverso i canali telematici.

 

 

Compensazione e liquidazione

 

 

La procedura di compensazione dell’IVA a credito, su base annua, differisce dalla liquidazione, su base mensile o trimestrale. Quest’ultima genera un’intera disciplina con singole fattispecie come acconto, rivalsa, reverse charge, split payment ed esigibilità. 

 

L’acconto IVA è un versamento effettuato come forma di anticipo della somma complessiva da pagare alla fine del periodo fiscale. Per rivalsa si intende l’attribuzione dell’imposta al committente con l’obiettivo di recuperare la somma versata mentre per reverse charge, o inversione contabile, si intende la procedura con la quale la rivalsa transita dal fornitore al cliente. L’istituto dello split payment è rivolto alle aziende private che intrattengono rapporti commerciali con gli enti della Pubblica Amministrazione.

 

L’esigibilità della liquidazione indica invece la fase in cui la somma spettante diventa disponibile per la liquidazione al beneficiario, su base mensile o trimestrale. 

 

 

Conclusioni 

 

 

La pratica del rimborso IVA ha subito negli anni diversi cambiamenti normativi finalizzati a sveltire i tempi e a facilitare gli adempimenti contabili e burocratici dei soggetti passivi IVA. 

 

Molto deve essere ancora elaborato e codificato per accogliere le richieste europee sull’armonizzazione del tributo. Del resto la prassi resta piuttosto articolata e soggetta a rischi frequenti in fase di compilazione. La digitalizzazione dei processi e l’automatizzazione dei compiti routinari rappresentano sotto questo punto di vista i migliori partner per la gestione corretta delle procedure contabili che, di conseguenza, semplificano i processi finali di controllo fiscale.

 

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Per concludere: 3 punti chiave da ricordare 

 

  • L’IVA a credito è l’imposta già pagata dall’acquirente in caso di compravendita di beni o servizi. Avendo già pagato l’imposta allo Stato vanta un credito IVA nei suoi confronti.
  • La compensazione, definita anche liquidazione IVA, rappresenta il processo di sottrazione dell’IVA a credito con l’IVA a debito. Esistono due tipologie di procedure: compensazione verticale e orizzontale.
  • Ogni volta che si utilizza l’IVA a credito per compensare un debito collegato alla stessa imposta si ha compensazione verticale. Si ha invece compensazione orizzontale quando si utilizza il credito per la compensazione del debito inerente ad altre imposte.
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Valerio Gay

Valerio Gay

Valerio Gay ha acquisito un’ampia esperienza presso Weekendesk e Qonto. Attualmente Team Lead Account Manager per l’Italia a Mooncard, supporta i clienti nell’utilizzo della soluzione e facilita l’integrazione delle note spese all’interno contabilità aziendale. Appassionato di economia, contabilità e diritto, Valerio rimane aggiornato sulle ultime tendenze di mercato e regolamentazioni.